Nuovi limiti alle compensazioni

Nuovi limiti alle compensazioni

Dal 2020 nuovi limiti per l’utilizzo dei crediti in compensazione.

Dal 01/01/2020 per utilizzare in compensazione crediti superiori a 5 mila euro, con altre imposte, sarà obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi ed attendere 10 giorni. Tale obbligo si applica a tutti i crediti maturati a partire dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019. Tutti i crediti sorti in esercizi precedenti, potranno quindi essere liberamente compensati senza la preventiva presentazione della dichiarazione.

Nel calcolo del limite dei 5 mila euro vanno computate solo le compensazioni esposte in F24 di imposte diverse, infatti non rilevano i crediti utilizzati per il pagamento dei debiti della stessa imposta. Per esempio non rileva il credito Irpef (codice 4001) per il versamento dell’acconto irpef (codice 4033). Sono esclusi da tale onere, i crediti da agevolazioni esposti nel quadro RU, così come chiarito dalla risoluzione 110/E del 31 dicembre 2019 ed i crediti dei sostituti di imposte che possono essere compensati anche senza l’invio del modello 770. Tale nuovo obbligo comporta per il contribuente uno slittamento temporale di vari mesi sulla possibilità di compensazione, pertanto tale nuovo onere dovrà essere analizzato attentamente.

Un ulteriore obbligo è quello di presentare gli F24 con crediti in compensazione unicamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 WEB o F24 online oppure delegando un intermediario). Tale obbligo da quest’anno è esteso anche ai contribuenti non titolari di partita iva e alla compensazione dei crediti di imposta. L’obbligo del canale telematico non riguarda le compensazioni verticali (stessa tipologia di tributo) anche se esposte in F24. La presentazione rimane obbligatoria tramite i canali dell’Agenzia delle entrate per il modello F24 a saldo zero.


Ulteriori limiti alle compensazioni sono previste per i soggetti che si sono visti notificare un provvedimento di cessazione della partita iva ai sensi dell’art. 35, comma 15-bis, Dpr 633/72 e per i soggetti che sono stati esclusi dalla banca dati “Vies”, sempre in base al comma 15-bis dell’articolo 35 del Dpr 633/72 per i soli crediti iva.

Tutte questi accorgimenti sono stati introdotti per supportare le norme di contrasto alle indebite compensazioni. Infatti vi sarà un controllo preventivo dell’Agenzia delle Entrate sugli F24 che riportano crediti in compensazione, e nel caso di scarto del F24 sarà comminata una sanzione pari al 5% del credito compensato fino all’importo di 5.000,00 euro, ed una sanzione fissa di 250 euro per importi superiori ai 5.000,00 euro.

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Dal 01/01/2020 per utilizzare in compensazione crediti superiori a 5 mila euro, con altre imposte, sarà obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi ed attendere 10 giorni.
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