Come costituire una startup innovativa

Come aprire una start-up innovativa

Una volta individuati i requisiti che la startup c.d. innovativa deve avere è bene capire come procedere per fare in modo che si possa costituire la suddetta e ottenere i benefici previsti dal Governo mediante il DL Crescita 2.0.

Per prima cosa occorre dichiarare l’inizio di attività effettuando l’iscrizione nel Registro delle imprese presso la sezione speciale dello stesso Registro.

Come iscriversi alla sezione speciale del Registro imprese

Dal 20 luglio 2016 chi voglia in Italia costituire una startup innovativa in forma giuridica di Srl (Spa e Sapa sono escluse), può farlo online e senza il coinvolgimento obbligatorio di un Notaio.
Chi preferisce rivolgersi ad un Notaio può naturalmente farlo; ma nel caso in cui la scelta più low-cost abbia il sopravvento, oggi esiste la possibilità di costituire la propria startup in modo semplificato ed a costo irrisorio con gli strumenti messi a disposizione online dalla PA. Basta andare alla pagina dedicata nel sito del Registro delle imprese di InfoCamere e seguire la procedura per ottenere la generazione dello Statuto e dell’Atto Costitutivo, documenti che solitamente redige il Notaio e che servono obbligatoriamente per la costituzione della Srl.

Per chi volesse verificare il processo online (prima di registrarsi e accedere alla definitiva procedura) è possibile entrare attraverso il link “compila” anche senza registrazione e simulare il processo, che sembra essere piuttosto semplice e ben strutturato in campi dati corrispondenti ai vari elementi che gli atti (statuto e costitutivo) devono presentare.

La registrazione deve avvenire in maniera telematica, ovvero è necessario che tutti i documenti vengano inviati sul portale dove il team di esperti effettuerà il controllo adeguato a fare in modo che la piccola realtà imprenditoriale innovativa possa essere realizzata.

Startup innovative – Relazione annuale e rapporti periodici

Questa è una parte fondamentale che deve essere conosciuta dagli imprenditori.
Ogni settimana, infatti, occorre inviare un report dettagliato alla Camera di Commercio affinché possano essere ottenuti dei dati che permettano di monitorare il giusto modo di procedere della stessa start up, che potrà quindi essere tenuta sotto controllo anche per quanto riguarda i requisiti essenziali e valutare se questi sono sempre rispettati oppure se vi sono variazioni che potrebbero rendere la situazione maggiormente complessa.

Il resoconto periodico è quindi fondamentale e quello complessivo deve essere inviato due volte all’anno, precisamente a giugno e a dicembre.
La legge 12/2019, di conversione del decreto Semplificazioni (D.L. n. 135/2018), in vigore dal 13 febbraio 2019, ha inoltre prescritto l’obbligo di aggiornare o confermare tramite la piattaforma informatica startup.registroimprese.it, il mantenimento dei requisiti richiesti per l’iscrizione al registro, almeno una volta all’anno.

I vantaggi fiscali e non per le startup innovative iscritte al Registro

La previsione di un registro speciale per le startup nel Registro delle Imprese è preordinato alla concessione di diversi vantaggi di natura fiscale e agevolazioni. Per esempio, hanno minori oneri di costituzione, le startup sono infatti esonerate da: pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria abitualmente dovuti per gli adempimenti da effettuare presso il Registro delle imprese; pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio.

(rimane in piedi il pagamento dell’Imposta di Registro di 200 euro, dovuta per la registrazione fiscale degli atti all’Agenzia delle Entrate)

Tale esenzione opera fino al quinto anno di iscrizione nel Registro delle imprese.

L’esonero dal versamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria riguarda tutti gli atti posti in essere dalle startup innovative, successivi all’iscrizione nel registro delle imprese, quali anche gli aumenti di capitale agevolati.

Inoltre le startup possono godere dei seguenti vantaggi:

  • remunerazione dei collaboratori/dipendenti con strumenti finanziari;
  • rapporti di lavoro subordinato con previsioni speciali: sono previsti particolari esoneri contributivi per le assunzioni di lavoratori subordinati a tempo indeterminato (credito d’imposta al 35%) e particolari condizioni per i contratti a tempo determinato;
  • incentivi all’investimento: i soggetti Irpef e Ires (cioè persone fisiche e persone giuridiche) che investono in startup innovative possono beneficiare, rispettivamente, di una detrazione del 30% dall’imposta e di una deduzione del 30% dalla base imponibile;
  • sostegno all’internazionalizzazione: ICE, l’Agenzia governativa che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane, dal 2013 ha incluso le startup tra i destinatari prioritari della propria attività, offrendo loro condizioni di particolare favore nell’accesso ai servizi promozionali e di assistenza;
  • gestione della crisi: le startup non sono soggette alle tradizionali procedure concorsuali previste dal D.L. 267/1942 (fallimento, concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa), ma ai “procedimenti di composizione della crisi da sovra-indebitamento”;
  • agevolazioni IVA con regime forfettario;

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