Aprire partita IVA nel 2026: costi, regimi fiscali e convenienze

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Aprire la partita IVA è il primo passo per chi vuole lavorare in modo autonomo in Italia. Ma quanto costa davvero? Quali regimi esistono? E quando conviene davvero rispetto al lavoro dipendente? Ecco la guida completa e aggiornata al 2026.

Quanto costa aprire la partita IVA nel 2026

Aprire la partita IVA è gratuito: la pratica si presenta telematicamente all’Agenzia delle Entrate tramite il modello AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (soggetti diversi). In 24-48 ore si riceve il numero di partita IVA. Il costo reale è quello della consulenza di un commercialista per impostare correttamente tutto fin dall’inizio: codice ATECO, regime fiscale, iscrizione INPS, CCIAA se necessaria. Un investimento che vale.

I regimi fiscali disponibili nel 2026

In Italia esistono principalmente tre regimi fiscali per le partite IVA: il regime forfettario (flat tax 5% o 15%, fino a 85.000 euro di ricavi, nessuna IVA in fattura, ideale per chi inizia); il regime ordinario semplificato (per ricavi fino a 500.000 euro per servizi o 800.000 per merci, con IVA e IRPEF progressiva); e il regime ordinario contabilità ordinaria (obbligatorio sopra queste soglie o per le società). La scelta dipende da ricavi previsti, costi sostenuti e struttura dell’attività.

Partita IVA vs lavoro dipendente: quando conviene

La partita IVA conviene quando i compensi lordi sono significativamente più alti di un equivalente contratto da dipendente, e quando si ha flessibilità nella gestione delle spese. In regime forfettario con aliquota al 5%, la tassazione complessiva (IRPEF + INPS) può essere del 30-35% del reddito netto, molto meno delle aliquote IRPEF progressive del lavoro dipendente per redditi medi. Ma bisogna sempre considerare le tutele assenti: malattia, ferie, TFR.

I passi concreti per aprire la partita IVA

Ecco la sequenza corretta: 1) scegliere il codice ATECO giusto; 2) valutare il regime fiscale più conveniente; 3) presentare il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate; 4) iscriversi all’INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti); 5) eventuale iscrizione alla Camera di Commercio (per attività commerciali e artigianali); 6) attivare la fatturazione elettronica. Con Contincloud puoi aprire la tua partita IVA online in pochi giorni, con tutto impostato correttamente fin dall’inizio.

RC

Scritto da

Redazione Contincloud

I nostri articoli sono redatti dal team di commercialisti di Contincloud, specializzati in regime forfettario, partita IVA, fiscalità per creator digitali e gestione contabile per e-commerce. Ogni contenuto è verificato da professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti.

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