Amazon FBA in Italia: tasse, partita IVA e regime fiscale 2026

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Amazon FBA (Fulfillment by Amazon) è uno dei modelli di business online più diffusi, ma dal punto di vista fiscale è anche uno dei più complessi. Se vuoi vendere su Amazon FBA in Italia nel 2026, devi sapere come aprire la partita IVA per Amazon FBA, quale regime fiscale scegliere e come gestire l’IVA nei vari paesi europei. In questa guida trovi tutto quello che serve.

Cos’è Amazon FBA e perché servono una partita IVA

Con Amazon FBA, tu invii la tua merce nei magazzini di Amazon (in Italia o in altri paesi EU), che poi gestisce stoccaggio, spedizione e assistenza clienti. Dal punto di vista fiscale, vendi tu i prodotti: emetti tu le vendite, incassi i ricavi e sei responsabile di dichiarare e versare le imposte.

La partita IVA è obbligatoria per chi fa Amazon FBA, anche se vendi pochi prodotti: si tratta di attività commerciale abituale, non di vendite occasionali tra privati.

Partita IVA per Amazon FBA: quale aprire?

Come persona fisica (ditta individuale / libero professionista)

La soluzione più semplice per chi inizia è aprire una partita IVA individuale. Il codice ATECO più adatto per Amazon FBA è il 47.91.10 (Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet).

  • Coefficiente di redditività regime forfettario: 40%
  • Previdenza: Gestione Commercianti INPS (con minimale contributivo fisso di circa 4.000 €/anno anche con redditi bassi)
  • Vantaggio: Semplice da aprire, costi bassi di gestione
  • Svantaggio: Responsabilità illimitata (il tuo patrimonio personale risponde dei debiti aziendali)

Come SRL (Società a Responsabilità Limitata)

Quando il business cresce (in genere sopra i 50.000-80.000 € di utile netto), può convenire aprire una SRL:

  • Tassazione sugli utili al 24% (IRES) + IRAP
  • Responsabilità limitata al capitale sociale
  • Possibilità di lasciare utili in azienda a tassazione ridotta
  • Costi di gestione più alti (commercialista, deposito bilancio, ecc.)

Amazon FBA e regime forfettario: si può usare?

Sì, il regime forfettario è compatibile con Amazon FBA, ma con una differenza fondamentale rispetto ai creator digitali: il codice ATECO 47.91.10 (commercio online) ha un coefficiente di redditività del 40% invece del 78% dei servizi creativi.

Questo significa che paghi le tasse solo sul 40% del fatturato. Con un fatturato di 50.000 €:

  • Reddito imponibile: 50.000 × 40% = 20.000 €
  • Imposta sostitutiva 15%: 20.000 × 15% = 3.000 €
  • Contributi INPS Commercianti: ~4.000-5.000 € fissi (minimale indipendente dal reddito)
  • Totale tasse: circa 7.000-8.000 € su 50.000 € di fatturato

Il limite del forfettario per Amazon FBA è che non puoi detrarre i costi di acquisto merce. Se hai margini bassi (compri merce a 30.000 € e vendi a 50.000 €), il forfettario può essere svantaggioso rispetto al regime ordinario dove deduci i costi reali.

IVA e Amazon FBA in Europa: la regola OSS

Questa è la parte più complessa di Amazon FBA per i seller italiani. Se vendi in più paesi UE tramite FBA, potresti avere merce stoccata in magazzini di altri paesi (Germania, Francia, Spagna, ecc.). In questo caso sorge l’obbligo di registrazione IVA nei paesi dove stai stoccando la merce.

Il regime OSS (One Stop Shop)

Dal luglio 2021, l’UE ha introdotto il regime OSS (One Stop Shop), che permette di dichiarare e versare l’IVA sulle vendite B2C in tutti i paesi UE tramite un’unica dichiarazione nel paese di residenza (Italia). Questo semplifica enormemente la gestione IVA per i seller FBA che vendono a consumatori finali europei.

Tuttavia, l’OSS non risolve il problema dello stock: se Amazon stocca la tua merce in un magazzino tedesco e la vende in Germania, potresti ancora avere obblighi IVA in Germania. Amazon offre un programma (Pan-European FBA) con implicazioni IVA che richiedono registrazioni multiple in Europa.

Attenzione: i forfettari e l’IVA intracomunitaria

I contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA nelle vendite, ma devono comunque gestire l’IVA sugli acquisti intracomunitari (ad es. merce acquistata in Cina e importata in Europa). Se i tuoi acquisti intracomunitari superano i 10.000 € annui, scattano obblighi di identificazione IVA ai fini intracomunitari.

Amazon FBA e dogana: importare da Cina (o altrove)

Molti seller FBA acquistano merce in Asia (principalmente Cina) e la inviano direttamente ai magazzini Amazon. In questo caso devi gestire:

  • Dazi doganali: variano in base alla categoria merceologica (0-12% in media, ma alcuni prodotti come tessile e calzature hanno dazi più alti)
  • IVA all’importazione: 22% sul valore della merce + dazi + trasporto, versata in dogana o tramite IOSS
  • Dichiarazione doganale: richiede un numero EORI (Economic Operators Registration and Identification)

Tasse Amazon FBA: il quadro completo 2026

VoceForfettario individualeRegime ordinarioSRL
Imposta sul reddito15% su 40% del fatturatoIRPEF 23-43% sull’utile reale24% IRES sull’utile
IVANon addebitata / gestione semplificata22% con liquidazioni periodiche22% con liquidazioni periodiche
Contributi previdenziali~4.000 € fissi + % sul reddito eccedente~4.000 € fissi + % sul redditoSeparata INPS per l’amministratore
Deducibilità costi merceNo (forfettario)Sì, al 100%Sì, al 100%
Adatto se fatturatoSotto 85.000 € con margini altiSopra 85.000 €Sopra 50-80.000 € utile netto

FAQ: Amazon FBA e tasse in Italia

Amazon trattiene delle tasse sui miei guadagni?

No, Amazon ti paga i ricavi netti (dopo le sue commissioni) senza effettuare ritenute fiscali italiane. Sei tu a dover dichiarare e versare le imposte. Amazon fornisce però un resoconto dettagliato delle vendite nel Seller Central, utile per la contabilità.

Ho bisogno della partita IVA anche per vendere come privato su Amazon?

Se vendi oggetti usati personali occasionalmente, no. Ma se compri merce per rivenderla su Amazon (anche una volta al mese), l’Agenzia delle Entrate considera l’attività commerciale e la partita IVA è necessaria.

Il regime forfettario va bene per un business con bassi margini?

In genere no. Se compri prodotti a 35.000 € e li vendi a 50.000 €, il tuo margine reale è 15.000 €, ma in forfettario paghi le tasse su 50.000 × 40% = 20.000 €. Potresti pagare tasse su un reddito “virtuale” superiore al tuo guadagno reale. In questo caso, il regime ordinario è più adatto.

Conclusione: inizia Amazon FBA con la fiscalità in ordine

Amazon FBA è un’opportunità straordinaria, ma richiede una gestione fiscale attenta fin dal primo giorno. Scegliere il regime sbagliato o non gestire correttamente l’IVA europea può trasformare un business profittevole in un incubo fiscale. Con Contincloud, i nostri commercialisti online ti aiutano a impostare correttamente la tua partita IVA per Amazon FBA, scegliere il regime fiscale ottimale e gestire l’IVA europea in modo semplice.

RC

Scritto da

Redazione Contincloud

I nostri articoli sono redatti dal team di commercialisti di Contincloud, specializzati in regime forfettario, partita IVA, fiscalità per creator digitali e gestione contabile per e-commerce. Ogni contenuto è verificato da professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti.

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